In una discussione, validate il punto di vista del vostro oppositore

Quando siete impegnati in una discussione, legittimare la persona con cui state litigando è probabilmente l’ultima cosa che vi verrebbe in mente. Ma in realtà dovrebbe essere la vostra priorità numero uno. Se validate il punto di vista, l’expertise e i sentimenti della controparte, terrete il conflitto focalizzato sul problema. Usate un linguaggio che dimostri rispetto per la prospettiva dell’altra persona. Dite, per esempio: «Penso che questo sia un argomento importante di cui dobbiamo parlare apertamente», o «Penso che ci voglia del coraggio per metterlo sul tavolo. Glielo riconosco». Potete legittimare il vostro interlocutore anche parafrasando ciò che gli avete sentito dire: «Dal suo punto di vista, la questione è …» Queste tattiche possono ridurre la difensività e aumentare la velocità cui si arriva a una soluzione accettabile per entrambe le parti.
Non dovete dire di sì a tutte le opportunità

È difficile dire di no a ghiotte opportunità, anche quando non avete tempo da dedicarvi o non sono in linea con le vostre maggiori priorità. Ammettiamolo: nelle prime fasi della nostra carriera perseguiamo il successo dicendo di sì a quasi tutto. Non osiamo dire di no, perciò ci assumiamo più impegni di quelli che possiamo rispettare. Ma imparare a dire di no è l’unico modo per ottenere la focalizzazione e la produttività di cui avete bisogno per eccellere in ciò che volete fare veramente. Farete dei progressi in direzione dei vostri principali obiettivi di lungo termine solo se vi ritaglierete abbastanza tempo da dedicarvi. Perciò, la prossima volta che vi si presenterà un’occasione interessante, pensate bene a quanto tempo potrebbe portarvi via. Oltre all’impegno materiale, c’è anche un lavoro di pianificazione o di preparazione da svolgere? Quanto c’è da viaggiare? Ci sarà un follow-up? Un’attenta riflessione preliminare renderà più chiaro il ROI (o metterà in luce la sua mancanza).
I capi più efficaci seguono queste cinque regole

I capi migliori cercano di rendere il lavoro significativo e piacevole per i dipendenti. Ci riescono effettivamente quando seguono alcune best practices:
Gestite anche gli individui, non solo i team. Quando siete sotto pressione, potreste dimenticare che i dipendenti hanno interessi, capacità, obiettivi e stili di apprendimento diversi. Ma è importante capire cosa motiva ciascuno, in modo da poter customizzare le vostre interazioni con loro.
Puntate tutto sul significato. Ispirate i collaboratori con una visione, fissate obiettivi sfidanti, e definite una missione chiara. Non affidatevi a incentivi come i bonus, le stock option e gli aumenti di stipendio.
Concentratevi sul feedback. Tenete conversazioni regolari (almeno settimanali) con ciascuno per migliorarne la performance. Dategli un feedback chiaro, onesto e costruttivo.
Non limitatevi a parlare – ascoltate attentamente. Ponete dei problemi e delle sfide, poi fate delle domande per coinvolgere l’intero team nella generazione di soluzioni.
Siate coerenti. Siate aperti a nuove idee nello stile di management, nella visione, nelle aspettative e nel feedback. Se si rende necessario un cambiamento, prendetene atto rapidamente.
Negoziate con il vostro capo per ottenere quello che volete

Qualunque cosa desideriate – più soldi, una promozione, maggiore visibilità, risorse addizionali o più tempo libero – probabilmente non l’avrete se non la chiederete al vostro capo. Fate della vostra richiesta una proposizione win-win usando frasi che implicano un successo congiunto, tipo “Come possiamo fare bene entrambi?” Poi rispondete con degli scenari ipotetici what-if. Per esempio, se il vostro capo dice che dovete fare più esperienza per meritarvi una promozione, potreste replicare con una proposta strutturata: “E se prendessi in mano la strategia di comunicazione con la forza vendita?” Anche se ricevete un rifiuto iniziale, uscirete dalla trattativa con una piccola vittoria che potrebbe avvicinarvi a un sì definitivo.

2017-01-23T12:20:57+00:00