NAVIGARE A VISTA ?

La capacità di controllo dei fenomeni, ambientali e interni all’azienda, dipende dalla professionalità dell’imprenditore o del management di cui dispone. I fattori ambientali sfuggono al dominio dell’imprenditore e non sono, quindi, controllabili ma soltanto prevedibili (concorrenti, nuove leggi, guerre, eventi atmosferici, sviluppo tecnologico, sistemi di comunicazione, ecologia, ecc …). L’impatto con l’ambiente – mercato presenta quindi opportunità e avversità: vince chi arriva primo a cogliere le opportunità e riesce a contrastare con immediatezza le minacce.

I fattori produttivi aziendali sono, invece, sotto il dominio dell’imprenditore e quindi predeterminabili, perciò controllabili e governabili (risorse umane, impianti / macchinari, materie prime, brevetti, mezzi finanziari propri o di terzi, ecc …). Le organizzazioni aziendali che hanno uomini e mezzi per analizzare i problemi legati alle complessità ambientali e da dedicare alla pianificazione strategica e operativa sono favorite nell’affrontare i fenomeni dell’incertezza, mentre chi non dispone di valide risorse gestionali è indotto a navigare a vista ed è quindi maggiormente esposto ai rischi del mercato. Bisogna prendere atto che sono finiti i bei tempi in cui il mercato comprava “spontaneamente” con domanda crescente, quando l’aumento dei costi non era un problema perché “basta aumentare i prezzi”; e, addirittura, si rifiutavano con superficialità commesse perché reputate “poco remunerative”.

Come reagire, oggi, in un mercato caratterizzato da un’offerta esuberante e inferocito dai concorrenti in difficoltà? Gli Imprenditori, accanto alla loro passione, devono aggiungere strumenti di governance adeguati alle incertezze di mercato attuale: il modo più semplice e affidabile è quello di lasciarsi pilotare da esperti professionisti di management abituati a veleggiare nel mare in tempesta e, con pochi, ma rigorosi e sistematici strumenti di analisi, riuscire a tornare ad avere la situazione sotto controllo e allentare il tasso di ansietà del team aziendale. Controllare è sinonimo di guidare, decidere, dirigere in modo programmato e coordinato. Cosa chiedere quindi ad una società di consulenza direzionale ? Genericamente gli strumenti di direzione aziendale sono sintetizzati nell’espressione controllo di gestione, ma, in concreto, quali sono le fasi necessarie per avviare un efficiente sistema per la programmazione e pianificazione finalizzato al miglioramento della redditività ed essenziale per ottenere le informazioni necessarie per decidere ?

1° FASE – ANALISI

  • Analisi della struttura aziendale con individuazione dei punti di debolezza che incidono sulla redditività;
  • Analisi e revisione del business aziendale con individuazione di aree di miglioramento;
  • Normalizzazione (definizione del mix) del portafoglio prodotti, del portafoglio clienti, del portafoglio aree di vendita, dei canali di vendita;
  • Analisi dei costi aziendali variabili e fissi (zero budgeting) per individuare eventuali recuperi di economicità;
  • Analisi e ricerca di strutturazione organizzativa e commerciale produttiva e acquisti più economica (outsourcing);
  • Analisi dei prezzi di vendita e modalità di calcolo;
  • Analisi economica delle funzioni aziendali del lavoro d’ufficio diretto a ridurre il rapporto costi fissi / personale impiegatizio, in relazione alla quantità e alla qualità del servizio fornito;
  • Analisi degli investimenti previsti o necessari ad ipotesi di copertura finanziaria;
  • Analisi finanziaria e patrimoniale aziendale diretta all’individuazione del più corretto approvvigionamento delle risorse finanziarie e al contenimento del costo del denaro;
  • Analisi degli impieghi patrimoniali e loro funzionalità rispetto al giro d’affari (ricerca efficienza operativa)
  • Analisi dell’impostazione della contabilità di magazzino, le modalità di rilevazione e la sua gestione economica e finanziaria.

2° FASE – PROGETTAZIONE

  • Progettazione del sistema di controllo di gestione previlegiando il metodo del margine di contribuzione (produzione di informazioni per la presa rapida e corretta di decisioni aziendali);
  • Definizione dei supporti informatici necessari (hardware e software);
  • Progettazione del sistema di rilevazione dei costi aziendali (impostazione contabilità analitica);
  • Progettazione o revisione del sistema di contabilità delle giacenze di magazzino;
  • Definizione delle corrette procedure per il calcolo dei prezzi di vendita;
  • Determinazione dei margini di contribuzione (creazione e messa a punto distinte base con definizione delle capacità di copertura dei costi fissi) per ogni prodotto o linea di prodotto, per punto vendita, per cliente, per area geografica;
  • Progettazione del sistema di preventivazione economica (budget) e rendicontazione periodica (bilanci consuntivi mensili);
  • Progettazione del budget finanziario di breve, medio e lungo periodo.

3° FASE – INTRODUZIONE

  • Formazione del personale alla gestione pianificata e della funzione amministrativa, finanziaria, di tesoreria e fiscale;
  • Strutturazione aziendale basata su criteri di responsabilità e gestione per obiettivi e piani di incentivazione;
  • Definizione del budget economico annuale e mensile e raffronto con i consuntivi periodici utilizzando il criterio marginalistico;
  • Definizione dei budget finanziari di breve, medio e lungo periodo e relativi interventi finanziari ordinari o straordinari;
  • Impianto o revisione delle procedure di contabilità e inventariazione delle giacenze di magazzino e definizione del sistema di ottimizzazione e controllo delle stesse;
  • Assistenza alla direzione aziendale per l’utilizzo delle informazioni derivanti dal sistema di controllo di gestione ed attivazione del processo decisionale per le scelte economiche e finanziarie strategiche;
  • Controllo e revisione di tutte le procedure.

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2018-11-16T16:42:47+00:00