La creazione e la gestione di reti tra imprese rappresenta oggi, ma soprattutto per il prossimo futuro, una delle più importanti modalità di riorganizzazione ed evoluzione del sistema industriale italiano basato principalmente su piccole e micro imprese (oltre l’85% del tessuto economico-produttivo).

Le imprese più attive e innovative sentono oramai che da sole non hanno dimensioni e risorse per affrontare le sfide industriali del prossimo futuro ed hanno iniziato ad orientarsi verso forme di associazione ed organizzazione produttiva e commerciale a rete.

Queste attuali forme di aggregazione rappresentano di per se un’efficace strategia per lo sviluppo delle aziende del nostro territorio e un innovativo strumento competitivo, consentendo il superamento del limite dimensionale delle imprese locali ed il frazionamento delle filiere produttive.

Dal 2009 grazie ad un apposito strumento normativo, Legge n. 33/2009 e sue modifiche ed integrazioni, atto a regolamentare il contratto di rete, è possibile usufruire di agevolazioni a supporto delle reti di imprese.

Il modello di aggregazione “spontanea” tra imprese, denominato “rete d’imprese”, che consente comunque importanti spazi di autonomia, di flessibilità contrattuale ed organizzativa, quando riesce a superare le legittime gelosie degli imprenditori, fornisce importanti risposte a situazioni di criticità derivate soprattutto dalle dimensioni e dalla localizzazione delle imprese stesse.

Le PMI che scelgono di aderire ad un contratto di rete possono, infatti, sottoscrivendo un apposito “programma comune di rete” o “ contratto di rete” dar vita a:

  • collaborazioni tecnologiche con aziende della stessa filiera produttiva, per acquisiremaggiore forza contrattuale negli approvvigionamenti, riduzione dei costi, utilizzo di agevolazioni amministrative, finanziarie e per ricerca e sviluppo (filiera di tipo verticale)
  • oppurecollaborazioni commerciali e di marketing con aziende di filiere complementari e/o di settore per entrare in nuovi mercatiacquisire nuovi clienti, sviluppare in co-marketing nuovi piani di businesscrescere nei volumi commerciali a costi ridotti (filiera di tipo orizzontale).

Il contratto di rete può prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune che gestisce l’esecuzione del contratto. Aderendo a contratti di rete che prevedano l’istituzione del fondo patrimoniale comune è possibile accedere alle agevolazioni fiscali previste.

Anche il mondo bancario e finanziario ha posto attenzione allo sviluppo delle reti d’imprese, espandendo appositi modelli di rating per il finanziamento dei programmi di rete. Tali sostegni poggiano su programmi attendibili e sul Business Plan della rete piuttosto che sulla singola impresa, consentendo la diffusione di un nuovo metodo di accesso al credito, con particolare riferimento al credito a medio termine.

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IgsLab Consulting grazie alle proprie conoscenze e competenze è in grado di supportare e favorire l’aggregazione di imprese consentendo la generazione di sinergie robuste, profittevoli e durevoli che portano un’utilità indiscutibile tanto alle singole imprese coinvolte che al sistema economico dove sono inserite.

 

I servizi e le fasi per la costituzione delle reti di impresa consistono in:

  1. Individuazione dei partner per la creazione della rete di interesse (matching)
  2. Valutazione dei vantaggi e dei costi. Macro analisi Costi/Benefici
  3. Definizione della rete, sua mission e risultati attesi, compreso Business Plan
  4. Assistenza all’elaborazione dei contratti di rete e dei relativi programmi operativi
  5. Uso degli incentivi fiscali e delle agevolazioni per le reti d’impresa
  6. Predisposizione dei Rating dei programmi di rete per accesso al credito
  7. Verifica conclusiva e uso di tutti i finanziamenti a fondo perduto e/o a tasso agevolato per la realizzazione del programma di rete in oggetto e correlati
  8. Uso di modelli, metodi e strumenti di gestione dei programmi e progetti eseguiti in rete
  9. Implementazione di piattaforme collaborative per la gestione di più reti
  10. Verifiche in progress dello stato avanzamento dei progetti

La creazione di reti tra imprese rappresenta oggi uno strumento importante per l’evoluzione organizzativa della piccola impresa, che purtroppo, per sua dimensione e snellezza, non ha le risorse per utilizzarlo. Ecco quindi la presenza della Consulenza specialistica in grado di supportarle senza appesantirne i costi.

Le imprese più attive e innovative hanno già iniziato ad orientarsi verso forme di organizzazione produttiva e/o commerciale a rete ed il crescente numero di contratti di rete che vengono sottoscritti sta a testimoniare che questa opportunità comincia ad avere successo.

Il crescente progress dei contratti finora sottoscritti:

  • Associazioni Artigiani
  • Turismo
  • Confindustria
  • Ed altri dimostrano che lo strumento sta prendendo piede

In definitiva i contratti di rete consentono da una parte di attuare una efficace strategia per il consolidamento e lo sviluppo delle PMI del territorio locale e dall’altra un innovativo strumento competitivo, consentendo il superamento del limite dimensionale delle imprese italiane ed il frazionamento delle attuali filiere produttive, figlie a loro volta, di tante iniziative imprenditoriali che rischiano di essere sottodimensionate per la loro sopravvivenza.
Trattasi appunto di strumento organizzativo e normativo finalizzato a regolamentare e favorire la costituzione formalizzata di un’aggregazione imprenditoriale di scopo mantenendo la necessaria flessibilità contrattuale e organizzativa di ciascun componente o membro.

Una interessante applicazione dei contratto di rete si è avuta ad esempio in un caso di passaggio generazionale, dove l’imprenditore non riusciva temporaneamente a trovare il successore adeguato per la continuità della sua impresa.

Se ben applicate le reti possono essere uno straordinario strumento che consente alle singole aziende di crescere nei propri asset immateriali quali, indicativamente:

  1. Lo sviluppo di nuovi business
  2. Il trasferimento e/o acquisizione delle conoscenze a condizioni economicamente vantaggiose
  3. La specializzazione in competenze molto focalizzate da mettere a disposizione di più soggetti
  4. La realizzazione di circuiti di condivisone di know how, molto protetti
  5. L’espansione del bacino di applicazione ed utilizzo delle proprie tecnologie e delle conoscenze possedute
  6. Lo scambio di informazioni commerciali e tecnologiche e realizzare investimenti innovativi
  7. La massimizzazione dello sfruttamento di brevetti e marchi
  8. La crescita dei rendimenti delle conoscenze possedute da ciascuno
  9. L’aumento della propria la massa critica a fronte della globalizzazione dei mercati
  10. Lo sviluppo di nuove creatività ed innovazioni
  11. L’incremento di efficienza e flessibilità delle singole organizzazioni
  12. Lo sviluppo di nuova occupazione

Abbiamo sviluppato ed avviato progetti di reti di imprese in diversi settori merceologici, andando a coordinare le varie fasi di start up e sviluppo.

Contattateci per maggiori informazioni.

 

2017-03-21T23:29:45+00:00